WiFi per ospiti: perché usarlo e come gestirlo

wifi-accesso-ospitiQuando un ospite, un cliente o fornitore, viene in azienda una delle prime richieste è sempre l’accesso alla rete WiFI. Non significa che deve chattare su Facebook o guardare i video suggeriti da youtube, ma che ha la necessità, come tutti, di rimanere in contatto con il mondo e magari con la propria azienda.

Purtroppo ancora oggi sono poche le realtà, circa il 30% delle PMI, che hanno creato una rete per gli ospiti (guest) sicura e gestita dal personale interno o dal proprio fornitore ma sono molti gli utenti che hanno la necessità, quando si trovano nei nostri uffici, di collegarsi ad una rete mobile veloce. I motivi alla base di questo ritardo sono due:

  1. mancano le capacità tecniche per farlo
  2. c’è la paura di farsi portare via dati aziendali sensibili

Le due problematiche sono evidentemente collegate fra di loro. E’ ovvio che se una persona non sa come creare una rete WiFi dedicata solo agli ospiti ha anche paura che chi si collega al proprio network possa accedere ai dati riservati presenti sui server e nei PC dei dipendenti. Sfatiamo subito questo falso mito.

Creare una rete WiFi per gli OSPITI NON APRE LE PORTE a chiunque e soprattutto non mette a rischio l’integrità dei dai aziendali. Questo è vero solo se si segue una semplice regole fondamentale per la sicurezza di ogni rete. Bisogna creare e gestire le VLAN.

Una VLAN sarà usata da tutti i dipendenti e avrà accesso completo ad ogni apparato di rete. Server, stampanti, video camere e PC sono tutti in un unico gruppo privato. La seconda VLAN sarà dedicata a chi si connette tramite la rete WiFi ospiti e avrà solo accesso ad internet. In questo caso un PC portatile o uno smartphone connesso alla rete ospiti non vedrà nessun pc o dispositivo in rete. Quello che potrà fare, che è quello di cui ha bisogno un nostro ospite, è semplicemente navigare su internet.

Nella pratica quando creeremo la reti WiFi Ospiti verrà configurato anche il VLAN TAG che gli access point useranno per marchiare ogni pacchetto proveniente dai dispositivi connessi al SSID WiFi Ospiti. In questo modo l’utente finale deve solo sapere la password della rete Ospiti e nient’altro. Sarà la rete a confinare le sue comunicazioni in un recinto digitale invalicabile.

Di conseguenza anche la possibilità di essere infettati da virus o attacchi cryptolocker è semplicemente nulla perché il singolo dispositivo non vede nessun altro apparato. Per parlare in modo tecnico le VLAN confinano a livello 2 le connessioni interne ad ogni dominio di appartenenza. In più gli access point moderni possono limitare la visibilità dei singoli utenti connessi alla rete WiFi in modo da non dare la possibilità nemmeno fra di loro di scambiarsi dati.

Quindi il nostro consiglio è quello di creare una rete wifi per gli ospiti e di gestirla tramite le VLAN. Avrete sicuramente ospiti più contenti e la vostra rete sarà più sicura.


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Smart Working: più produzione meno stress e migliore qualità della vita

Lo smart working è un tema caldo in questo periodo. Marketing, moda o semplice curiosità, molte aziende si stanno informando su cosa sia, come si possa gestire una realtà che applica questa metodologia e se è effettivamente efficace per il fatturato annuale o no. Quello che possiamo dire è che ci sono ambiti in cui è molto utile e ambiti in cui è impossibile applicare metodologie di smart working anzi in caso si voglia forzare la mano il fatturato e il business subiranno un calo fisiologico.

Andiamo per ordine. Cos’è lo SMART WORKING?

E’ semplicemente un modo di lavorare più intelligente e organizzato. Ci sono diversi ruoli in azienda che non hanno bisogno di avere un orario di lavoro fisso e una scrivania dove sedersi tutti i giorni della settimana per fare il proprio lavoro. Commerciali, addetti al marketing, personale amministrativo, chi fa assistenza remota e molti altri. Per queste persone andare tutti i giorni in ufficio può diventare più un peso che un beneficio. La distanza da casa, le code in tangenziale, il costo del viaggio, gli impegni della vita privata, i figli, gli hobby che non si possono più seguire per le tante ore passate fuori casa rendono le persone insoddisfatte e meno redditive sul lavoro.

Se parliamo di un impiegato dell’ufficio amministrativo possiamo renderci conto che per gestire i DDT, la fatturazione e gli ordini di acquisto non serve essere in ufficio. I documenti arrivano tutti via mail in formato elettronico, il gestionale, CRM o ERP è fruibile via WEB quindi basta un PC qualunque, le email ormai sono ovunque e una telefonata può risolvere il 90% dei problemi di un lavoro così delicato in ambito di gestione aziendale.

Chi ha provato questo tipo di gestione degli orari di lavoro ha dichiarato di essere molto più concentrato nel momento in cui svolge un’attività lavorativa. Ad esempio inizia e finisce un processo senza interruzioni e diminuiscono del 80% gli errori per distrazione. Questo perché ogni persona sa che quando finirà e tutto sarà fatto bene avrà tempo libero per dedicarsi ad altro. Le 8 ore lavorative non sono riempite al 100% da attività che fanno aumentare il fatturato, anzi, molte delle cose che facciamo in ufficio non faranno aumentare un bel niente se non i costi di gestione per l’azienda.

Bisogna però tenere conto dei rapporti fra colleghi e delle necessità di comunicazione fra il personale. Si deve trovare il giusto bilanciamento fra giorni passati in ufficio e giorni in cui siamo tutti liberi di lavorare da casa o da un bar. Avere un collega seduto a due metri di distanza non è come averlo ad 80Km. L’azienda ha quindi bisogno di strumenti in grado di favorire i contatti in tempo reale fra il personale in sede e da remoto o in movimento. I servizi più utili per attività di smart working sono:

  1. visione immediata dello stato dei colleghi (presence)
  2. chat diretta e di gruppo
  3. chiamate tramite le linee aziendali
  4. rubrica aziendale consultabile ovunque
  5. video chiamate per vedersi faccia a faccia
  6. condivisione dello schermo e invio documenti per collaborare su progetti comuni

Chi lavora da casa o da un ufficio remoto in condivisione deve avere le stesse possibilità di accedere ai contenuti, ai colleghi, clienti e fornitori di chi è in ufficio. Il fatto di vedere lo stato di un collega ci permette di non perdere tempo nel chiamare una persona occupata ma ancora di più ci fa sentire vicino ai nostri colleghi e parte del team di lavoro. In più avere una chat aziendale dove lo storico delle comunicazioni rimane salvato ci offre la semplice opportunità di effettuare ricerche per ricordarsi il punto della situazione o trovare la risposta di un collega scritta giorni fa.

La vera rivoluzione dello SMART WORKING è proprio nel cambio di paradigma delle aziende nell’organizzare il tempo di lavoro dei propri dipendenti. Non ci si basa più sulle ore in cui la persona è stata in ufficio, ma sulla produzione che fa. Se un tecnico ha le capacità di risolvere problemi stando in montagna davanti ad una tazza di caffè bollente e un PC perché deve vivere lo stress della coda in autostrada, del parcheggio e dello smog quando svolge le stesse mansioni, in modo più rilassato ed efficace stando dove più gli piace?

Noi abbiamo attivato questa metodologia alcuni anni fa dotando, chi voleva, di strumenti tecnologici in grado di trasferire l’ufficio in qualunque parte si voglia e in cui vi sia una connessione internet discreta. Soprattutto nei mesi estivi questo riduce di molto l’insoddisfazione del personale mantenendo sempre alta la qualità del servizio offerto ai clienti finali.

Se volete discutere di smart working e capire come siamo riusciti ad organizzare tutto siamo sempre a vostra disposizione per un incontro, ovviamente anche da remoto.



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VLAN: dati e voce nella stessa rete

vlan-mr-serviceQualunque amministratore di rete o sistemista oggi ha a che fare con la configurazione delle VLAN per svariati motivi. La necessità di gestire la zona server in sicurezza limitando l’accesso da specifiche porte dello switch. La necessità di suddividere la rete fra la produzione e l’amministrazione per non avere tutto il traffico broadcast e multicast che intasa i link fra gli switch. O più semplicemente si vuole implementare una soluzione di telefoni IP connessi al sistema telefonico senza intaccare la rete dati già presente in azienda.

Abbiamo precedentemente visto cosa sono e perché si dovrebbero usare le VLAN ma oggi vogliamo entrare più nello specifico di un caso reale che abbiamo seguito ultimamente.

Si tratta di un’azienda che ha al suo interno tre tipologie di utenti più il sistema telefonico IP. In questo scenario partiamo dalla creazione di 4 VLAN separate che segmentano la rete e proteggono ogni sezione vietando l’accesso a livello 2 quindi risultando invisibili gli uni agli altri:

  • VLAN 100 Amministrazione
  • VLAN 200 Produzione
  • VLAN 300 Ospiti
  • VLAN 10 Voce

Replicando la configurazione su tutti gli switch della rete o usando un sistema di provisioning che aggiorna in modo automatico gli apparati come la suite Omnivista 2500 di Alcatel-Lucent è possibile avere ogni utente e ogni porta nella corretta rete VLAN. Oltre a separare a livello 2 le reti questo sistema permette di attivare il primo punto per la sicurezza sicurezza interna.

Infatti se un PC o uno smartphone di un ospite fosse infettato da un virus e cercasse di espandere la propria presenza in rete tramite software o bot automatici, non potrebbe assolutamente danneggiare nessuno che sia al di fuori della propria VLAN. Se pensate che questo cliente ha 35 macchine utensili tutte connesse in rete potete capire quanto sia dannoso fermare il lavoro per un semplice virus arrivato via mail.

DI norma ad ogni VLAN si associa anche un rete IP differente così da poter separare a livello 3 le connessioni che transitano negli switch. Non è di vitale importanza farlo ma se avrete la necessità di far parlare un host della VLAN 100 con uno della VLAN 10 potrete usare le opzioni di routing degli switch per abilitare questo percorso senza diminuire la sicurezza generale della rete.

Assegnazione delle porte alle VLAN. E’ il punto più importante da progettare e da mantenere nel tempo.

La nostra rete è creata e configurata ad-hoc per gestire i diversi servizi interni e le diverse tipologie di utenti. Dobbiamo però decidere come assegnare le singole porte alle diverse reti e VLAN. Ci sono sostanzialmente due modi per farlo:

  • ASSEGANZIONE STATICA
  • ASSEGANZIONE DINAMICA

Statica: come è facile intuire si configura ogni singola porta nella VLAN corretta per ogni switch e da quel momento qualunque dispositivo sarà connesso entrerà nella rete con il VLAN TAG predisposto sulla porta. Questo è il primo metodo sviluppato nei vari prodotti e ancora oggi viene usato per tutti quei dispositivi che non possono taggare i pacchetti in modo autonomo come i server, pc datati, smartphone.

Dinamica: questa metodologia aiuta gli amministratori di rete a creare regole che in base al filtro applicato assegnano una porta ad una VLAN rispetto ad un’altra. In questo caso non andremo a dire che la porta 3 è nella VLAN 100 ma sarà il traffico che passa su quella porta a far scattare il filtro che assegnerà la porta 3 sempre alla VLAN 100. Questa metodologia di assegnazione è ottima per i telefoni IP, le video camere IP, le stampanti e gli Access Point. Si ha anche la possibilità di spostare utenze da una porta ad un’altra mantenendo la configurazione corretta.

Magari non lo sapete ma tutti i sistemi che vengono connessi ad una rete o accesi per la prima volta usano una specifica VLAN di default che ci permette di parlare senza dover configurare nulla. La VLAN 1 infatti è la vlan di default che i costruttori configurano di base nei prodotti. Ogni porta di uno switch è configurata e assegnata alla VLAN 1 e questo ci permette di essere operativi da subito.

Ricordatevi sempre di usare le VLAN per segmentare la vostra rete, progettate e realizzate reti sicure a partire dal livello 2 in modo da non trovarvi un giorno con un’azienda che non riesce più a parlare con l’esterno o peggio ancora sotto attacco dai più noti sistemi di intrusione Ransomware di oggi.

 

Alcatel-Lucent OmniPCX: le centrali telefoniche si evolvono al tempo dei social networks

uc-e-pbxIl mondo del lavoro non è mai stato così lontano da quello della vita privata come negli ultimi anni proprio a causa dell’esplosione della tecnologia mobile e di Internet e la sua copertura 4G. Come dicono in tanti usiamo più tecnologia per motivi privati come una cena fra amici, un weekend al mare o una partita di calcetto che per organizzare una riunione di lavoro con il nostro fornitore o ancora peggio con un nostro cliente.

Ci siamo ormai da anni abituati a vivere nel mondo virtuale dei social network. Abbiamo accesso in tempo reale a qualsiasi informazione ci venga in mente o sia necessaria in quel particolare momento. Dai post scritti su Facebook alle foto di Instagram e i video di Youtube non importa che tipo di contenuto ci serva, possiamo avere tutto e subito.

Allora perché nel mondo del lavoro se devo far vedere ad un mio cliente lo stato di avanzamento di un progetto che mi ha commissionato devo per forza farmi 200Km per una riunione che durerà al massimo 40 minuti? Esatto non ha senso.

Ci sono già ovviamente soluzioni online che permettono di condividere informazioni fra aziende, a pagamento o gratuite. L’unico ostacolo è quello di essere un sistema totalmente scollegato dal resto dell’azienda e su cui l’azienda stessa non ha nessun controllo. Poter chattare o inviare file ad un cliente non è più quello che le persone cercano.

Il processo lavorativo di qualsiasi azienda è cambiato o sta cambiando. Le decisioni al 90% si prendono in team. I problemi al 100% si risolvono in team. Il marketing oggi è globale e ha assoluto bisogno di essere supportato dal reparto tecnico per gestire reclami o richieste di dettagli tecnici in tempo reale e non due giorni dopo e solo con l’invio di una mail.

I principali aspetti che ogni azienda deve prevedere per riuscire ad avere successo in questo tipo di mercato sono 3:

  • Presence: i dipendenti e i collaboratori devono sapere in ogni momento se possono parlare con un collega, se questa persona è in sede o in movimento o se durante una chiamata può chiedergli aiuto in chat per rispondere alle domande del cliente
  • Unified LOG: se mi serve ritrovare una discussione fatta fra colleghi in un gruppo specifico o se devo richiamare un fornitore ma non ho il numero e so solo la data della chiamata o ancora peggio se sono fuori ufficio e devo richiamare un possibile cliente che mi ha parlato il giorno prima sul numero aziendale devo avere un unico punto in cui trovare tutto lo storico delle mie conversazioni e comunicazioni
  • Mobilità: è impossibile gestire per un amministratore, un manger, un libero professionista o un commerciale, le proprio comunicazioni e i contatti con i clienti senza avere una applicazione sul proprio smartphone. Il lavoro non è più fisso davanti ad una scrivania ma sempre più in movimento e fuori dai limiti aziendali. Le applicazioni devono darci la possibilità di usare le stesse interfacce e le stesse opzioni sia che le usiamo da PC/MAC sia che le usiamo da smartphone.

Come dicevo all’inizio eravamo abituati ad avere una netta distinzione fra lavoro e privato proprio per la differente tecnologia che avevamo a disposizione. Oggi non è più così. Alcatel-Lucent Enterprise ha rilasciato nel mese di Maggio due importanti novità che vanno a cambiare di netto il modo di lavoro delle aziende grazie ai propri sistemi di comunicazione quelli che ancora oggi conosciamo come centralini telefonici.

Le piattaforme Oxo Connect nelle release 2.1 e la sorella maggiore OmniPCX Enterprise release 12 hanno a bordo un connettore GRATUITO che permette di collegare tutti gli interni aziendali al sistema di Unified Communication che prende il nome di Rainbow. Come per altre applicazioni Rainbow è un sistema che può essere fruito da PC o da MAC tramite software client installati sul proprio portatile/fisso o semplicemente tramite un sito web. Ovviamente ci sono le applicazioni sempre gratuite per il mondo iOS e Android.

Ogni interno del centralino può essere associato ad una utenza Rainbow e in questo modo avrà a disposizione tutte le funzionalità UC che oggi non possono mancare per avere successo. Presence, chat private e di gruppo, video e audio chiamate, invio di file, condivisione del desktop, audio conferenze e video conferenze.Tutto senza costi aggiuntivi o canoni mensili.

E’ una netta rivoluzione soprattutto per le aziende di medie e grandi dimensioni perché in questo modo non devono più affrontare un investimento di migliaia di euro per permettere al proprio personale di condividere informazioni e lavorare in team in modo sicuro e protetto mantenendo saldo l’infrastruttura di comunicazione aziendali su cui hanno già investito in passato. Basta fare un upgrade del sistema e iniziare ad usare le nuove funzionalità.

I social network hanno portato le persone a nuove necessità e le aziende non possono evitare di cambiare per seguire questo nuovo modo di essere. La velocità nelle risposte è sempre più una carta vincente. L’integrazione e la salvaguardia degli investimenti fatti in passato è invece una necessità per ridurre i costi operativi aumentando le possibilità di businness.

 

VoIP e Linee telefoniche: a che punto siamo

VoIP-qualità-e-risparmioPer comunicare oggi basta un computer o uno smartphone e, che sia una conversazione di lavoro o privata possiamo essere raggiungibili in tutti i modi che vogliamo. Il VoIP è ad oggi la tecnologia più usata nelle comunicazioni anche quando non sappiamo di farlo. Tutte le applicazioni che permettono di fare una chiamata audio o video dai nostri cellulari, smartphone e PC utilizzano una tecnologia VoIP. I maggiori operatori hanno iniziato a vendere nelle aziende le nuove linee VoIP ISDN o analogiche sfruttando la banda internet delle connessioni FTTC e FTTH (fibra all’armadio e fibra in casa).

Non siamo più, per fortuna, ai tempi in cui il VoIP era una tecnologia innovativa e proiettata al futuro. Il VoIP oggi è l’unico modo per comunicare. Le centrali pubbliche degli operatori nazionali in Europa stanno tutte passando a questa tecnologia e entro la fine del 2020 molte nazioni saranno passate completamente al VoIP sia in ambito aziendale che privato.

L’Italia purtroppo come spesso accade è un passo indietro, ma non perché non ci sia richiesta, anzi, solo per una conclamata inferiorità infrastrutturale cronica. La famosa banda larga e ultra larga stenta ad essere presente appena fuori dai centri abitati più grandi e così anche poli industriali con un’alta densità di aziende non sono ancora coperti dalle nuove linee FTTC o FTTH.

Si possono fornire linee VoIP anche in questi territori sfruttando alcune tecniche di compressione e affasciamento che rendono la banda disponibile sufficiente per la navigazione e il traffico voce mantenendo un’ottima qualità audio delle telefonate. Bisogna però affidarsi ad apparati di qualità per quanto riguarda i router e gestire le VLAN sia interne che verso l’operatore.

Un’offerta VoIP normalmente si compone di tre differenti categorie di prodotto:

  • la linea internet su cui ci sarà la navigazione e le chiamate telefoniche
  • un router che possa gestire le due diverse tipologie di traffico
  • telefoni IP o un centralino connessi direttamente con la centrale pubblica del fornitore per gestire i numeri di telefono e fare e ricevere chiamate come in passato

Per capire se un’offerta è di qualità basta basarsi su due singoli aspetti tecnici:

  1. ogni telefonata occupa dai 30K ai 35K quindi se ci servono 4 chiamate contemporanee dobbiamo avere una banda minima garantita di almeno 120K. Il contratto che andremo a firmare cosa prevede come BMG?
  2. la banda destinata alla voce deve essere separata da quella destinata alla navigazione. il nostro operatore può gestire una configurazione con doppio VC separato?

Il primo punto viene fornito ormai da quasi tutti gli operatori dopo che hanno visto che fare overbooking sulla banda dei clienti non è poi così utile per la qualità delle connessioni business. Il secondo punto invece è più difficile da trovare nelle offerte commerciali, soprattutto in quelle degli operatori nazionali più grandi.

Avere due VC (Virtual Circuit) sullo stesso cavo xDSL assicura che la banda per le telefonate non sarà mai occupata dal traffico di navigazione del cliente e come risultato si avranno telefonate sempre chiare e limpide senza perdita di pacchetti, ritardi e echo molto fastidioso anche quando stiamo saturando la banda per la navigazione scaricando o facendo upload di grossi file.

Se configurato bene il VoIP fa risparmiare sui canoni mensili e da la stessa qualità delle vecchie linee ISDN aumentando però le possibilità di backup in caso di guasto o di integrazione con sistemi informatici aziendali e di terze parti. Le applicazioni che possiamo installare sul nostro smartphone possono grazie al VoIP collegarsi con la centrale e rendere il nostro telefono un interno dell’azienda sia che siamo realmente in ufficio sia che siamo all’esterno.

Non è più tempo per relegare le comunicazioni aziendali alle quattro mura del nostro ufficio. Non serve più avere una persona che risponda fisicamente dalla scrivania dalle 08:00 alle 18:00 possiamo lavorare meglio e più velocemente gestendo le linee con il VoIP e sfruttando tutta la tecnologia oggi disponibile su PC e smartphone.

 

IoT monitoraggio allarmi e notifiche smart

IoT-Internet-of-ThingsIl 2017 è partito con il botto del nuovo trend della tecnologia conosciuto come IoT Tutte le più grandi aziende a livello mondiale stanno sviluppando, acquisendo startup o cercando di entrare nel campo del Internet of Things da qualsiasi porta. C’è chi sviluppa applicazioni in cloud, chi gestisce reti dati progettate per l’uso di dispositivi smart e chi vuole tutto il piatto e ha un portafoglio completo di soluzioni che possono trasformare un’azienda e portarla dagli anni 90 ad Industria 4.0

Ma andiamo con ordine, cosa si intende per IoT e cosa serve per avere un sistema connesso e funzionante?

IoT è l’acronimo di Internet of Things tradotto in Internet delle Cose. In pratica si sta andando verso l’uso di oggetti, macchine e dispositivi che oggi non hanno la possibilità di essere connessi ad una rete e che domani saranno parte della stessa avendo in più la possibilità di poter parlare con loro ricevendo e inviando segnali di volta in volta diversi in base alla situazione e allo stato in cui si trova il dispositivo. In pratica è la definizione di dispositivo SMART (intelligente)

A cosa può servire nella realtà un sistema IoT in azienda?

Avere una serie di dispositivi connessi fra di loro e connessi con le persone che devono gestirli può portare enormi vantaggi in molti settori. Il primo è l’industria metalmeccanica. Il 99% delle industrie metalmeccaniche hanno una catena di montaggio o una serie di macchine che lavorano pezzi grezzi, assemblano pezzi di terze parti o trasformano una materia prima in prodotto finito. Le macchine sono spesso complesse e composte da diverse parti che lavorando insieme raggiungono il risultato voluto. Ci sono parti idrauliche che con la meccanica permettono i movimenti, impianti elettrici che mantengono viva la macchina, sensori e attuatori che permettono ad un essere umano di interfacciarsi con loro.

Una delle preoccupazioni maggiori di queste aziende sono sempre i guasti. Se si guasta un pezzo, si blocca un tornio o si spengono una serie di sensori il lavoro si FERMA. Oltre al fermo macchina le aziende hanno paura di avere un guasto in cui una parte importante della macchina si rovini in modo irreparabile. In questo caso la produzione subirà un fermo ancora più lungo con la conseguente perdita di fatturato.

La prima obiezione delle aziende.

Lavorando nel campo IT e parlando quotidianamente con imprenditori e responsabili di produzione la prima obiezione quando si parla di questo argomento è sempre più spesso:

ma come potrei mai sostituire tutte le macchine e tutti i dispositivi che ho oggi acquistando sistemi connessi e smart?

Osservazione legittima è corretta. Alcuni produttori infatti si stanno focalizzando solo nella creazione di nuovi sistemi e nuovi dispositivi da aggiungere in azienda. E’ ovvio che non possiamo andare a parlare con un industriale che lavora da 30 / 35 anni o più e dirgli:

guarda se vuoi rimanere sul mercato devi investire 1 milione di euro e cambiare tutta la tua catena di produzione cosi finalmente avrai una Industria 4.0 e sarai smart.

Dobbiamo invece trovare il modo di entrare in azienda facendo meno rumore possibile. La soluzione finale è quella di introdurre il minor numero di dispositivi che, connessi alle macchine esistenti, possano monitorare e notificare gli addetti alla produzione in tempo reale e soprattutto prima di eventi che possano bloccare la linea.

Una possibile soluzione.

Flow-event-IoTCercando di non rivoluzionare le aziende ma di introdurre un sistema realmente SMART con capacità di capire come e dove intervenire a seconda del tipo di evento o di comando che il sistema ha inviato, non possiamo fare altro che scegliere una soluzione aperta a diversi prodotti e dispositivi già presenti sul mercato. Come si usa dire oggi OPEN. In questo senso dobbiamo scegliere un sistema a cui si possono collegare prodotti di vecchia data che magari parlano ancora tramite la porta seriale, sistemi elettronici che hanno solo una porta di segnalazione con contatto aperto/chiuso o quando possibile abbiamo già in azienda una macchina con cui si comunica tramite il protocollo di rete IP.

La parte smart del sistema deve poter dialogare con tutti questi attori e tramite delle politiche dette FLOW di lavoro decidere cosa fare in caso di un evento riconosciuto. Facciamo alcuni esempi.

  1. Ad una macchina colleghiamo un sensore di pressione e istruiamo il nostro sistema per monitorare il livello interno e quando supera il 75% della capacità attiviamo un evento. Questo evento deve spegnere la macchina, avvertire il team di manutenzione e aprire una botola nel soffitto per far uscire i fumi ad alta temperatura evitando problemi di sicurezza per i lavoratori e lo stabilimento
  2. Alla fine della catena abbiamo una macchina che controlla i pezzi e scarta quelli non conformi. La stessa macchina ha una porta IP da cui invia il numero di errori in tempo reale per quella giornata. Possiamo configurare il nostro flow e dirgli che se durante la lavorazione il numero di errori supera i 120 deve partire un evento che notifica i manutentori e che spegne la catena evitando di continuare a produrre pezzi non conformi sprecando materiale e soldi

Notifiche in tempo reale

In ogni scenario l’unica funzionalità fondamentale è la NOTIFICA. Possiamo avere il sistema più evoluto al mondo ma se non sappiamo immediatamente quando e dove è successo l’evento che stiamo cercando il progetto ha fallito. Come negli esempi precedenti le macchine sono in grado, grazie ai flussi di lavoro, di scegliere quale azione compiere in base all’evento scaturito. Ma alla base c’è sempre la notifica verso uno o più esseri umani che devono monitorare fisicamente quello che sta accadendo.

Possiamo notificare le perone in molti modi. Facciamo partire una chiamata telefonica verso uno o più numeri. Possiamo inviare email con allegati. Possiamo far mandare messaggi audio direttamente ai telefoni dei manutentori. Possiamo anche accendere una suonerie e un lampeggiante mandando in diffusione un allarme di pericolo. Ripeto se noi esseri umani non siamo al corrente del problema il sistema non potrà mai essere considerato di successo e utile all’azienda.

OTNS Notification Service

SmartApp-IoT-OTNSSulla base delle considerazioni che abbiamo fatto Alcatel-Lucent Enterprise ha ormai da anni progettato una soluzione per il mondo industriale che possiamo catalogare come Notification Service per il mondo IoT. Un server virtuale che si connette all’azienda tramite PLC standard, sistemi antincendio con protocollo ESPA 444, porte seriali, connessioni IP, videocamere e sistemi HTTP di ultima generazione.
Una volta interfacciato con i dispositivi si connette al centralino telefonico per l’invio delle notifiche agli esseri umani tramite telefoni fissi, portatili e dect. Oppure usando le classica mail (non utile però in caso di emergenze) fino ad arrivare ad una applicazione su Android e iOS con cui gestire direttamente il FLOW dell’evento qualunque esso sia (SmartApp).

Il mondo aziendale sta cambiando ma per fortuna o per natura gli esseri umani dovranno sempre vigilare sulle operazioni che le macchine svolgono a prescindere dal settore di appartenenza. OTNS è un sistema che vede dall’alto il mondo IoT e lo gestisce pensando principalmente alle persone che devono monitorare e intervenire durante gli eventi che possono verificarsi in una Industria 4.0 e che oggi spesso non possiamo ancora prevedere.

Per info o demo contattaci.

Partono gli incentivi per Industria 4.0

Industry 4.0Dal 1 Marzo 2017 si aprono ufficialmente le richieste per aderire al piano di incentivi denominato Industria 4.0

Le aziende potranno presentare domanda per aderire al piano di agevolazioni previsti dalla legge Nuova Sabatini che prevede sconti e azzeramento dei costi di acquisizione di materiale e software atto alla trasformazione tecnologica e digitale delle aziende.

Per partecipare basta produrre una autocertificazione per investimenti che sono sotto la soglia dei 500.000€ mentre in caso di investimenti più grandi è prevista la creazione di un progetto che sarà monitorato da periti scelti dallo stato i quali dovranno certificare che tutti i prodotti e i software acquistati sono parte integrante della trasformazione e dell’innovazione aziendale.

Proprio per questo ci si aspetta che le prime a farne uso saranno le aziende di produzione industriale che potranno così trasformare i capannoni e le linee di produzione in sistemi intelligenti e monitorati in locale o cloud da sistemi informatici ad alte prestazioni e automazione. Si stima che il 40% delle PMI in questo campo potranno finalmente innovare e rinnovare le proprie tecnologie ormai obsolete rendendole così più competitive sul mercato globale che spesso ci vede partire con un handicap tecnologico mai colmato con il resto delle aziende europee e asiatiche.

In questa ottica vi ricordiamo che la suite OTNS di Alcatel-Lucent si posiziona proprio al top della catena di monitoraggio di sistemi di produzione, sicurezza sul lavoro, controllo accessi e video sorveglianza. Per qualsiasi dubbio contattateci.

 

Skype for Business: il centralino telefonico di Microsoft in Cloud

skype-for-business-pbx-in-cloudSkype for Business è la versione aziendale del famoso client VoIP di casa Microsoft. Se molti ne hanno decretato la fine nel settore privato a favore dei nuovi sistemi di messaggistica come Whatsapp e Facebook Messenger, in ambito aziendale è più vivo che mai. Grazie ad una rinnovata politica di licenze che include una versione avanzata del software in tutte le versioni di Office 365 in cloud ad oggi Skype nella versione for Business è tornato ad essere il maggiore sistema di messaggistica usato nelle aziende di tutto il mondo.

Microsoft non si è solo fermata al cambio di nome, ha infatti integrato il software con molte delle funzioni tipiche e originarie delle centrali telefoniche o come dicono loro PBX. Ad oggi si possono collegare alcuni apparecchi telefonici da scrivania ai server in cloud di skype for business. Si possono configurare gruppi di risposta, deviazioni di chiamata, trasferire una chiamata da un interno ad un’altro, configurare operatori automatici (digita 1 per; digita 2 per) e in alcuni paesi compresi gli USA si possono collegare le linee telefoniche esterne direttamente al cloud tramite la tecnologia VoIP. In pratica Microsoft è diventata un operatore di telecomunicazioni con i suoi numeri e le sue bollette. Skype for Business infatti negli Stati Uniti viene anche chiamato il PBX in Cloud.

Volendo cercare di analizzare Skype for Business come centrale telefonica aziendale non possiamo non essere onesti e dire subito che data la tipologia di soluzioni offerte è un sistema, o meglio una suite di servizi, che si inserisce a pieno titolo nel quadrante delle Unified Communications. Offre infatti servizi di fonia classica, come fare e ricevere chiamate telefoniche, aggiungendo la presence, la chat, audio conferenze a più partecipanti, video conferenze a più partecipanti, condivisione desktop e contenuti, il tutto unito alla totale integrazione con tutto il pacchetto office di Microsoft.

Già questo fa capire il taglio delle aziende che possono prendere in considerazione una soluzione del genere (medio grandi come minimo), ma occhio perché come spesso accade non è tutto oro quello che luccica. Possiamo dire infatti che la soluzione offerta dal colosso di Redmond è abbastanza complessa a livello di architettura software e hardware. Ci vogliono 3 o 4 server virtuali per connettere i propri sistemi aziendali con le repliche in Cloud. Le licenze per avere gli stessi servizi che si hanno da sempre con un sistema telefonico non hanno un costo molto accessibile e infine la sicurezza delle connessioni deve essere progettata tenendo conto che tutte informazioni aziendali passeranno da questi servizi.

Per intenderci noi che facciamo questo mestiere da oltre 30 anni stiamo trovando questo sistema molto complesso da progettare e realizzare mantenendo gli standard attuali di sicurezza che abbiamo raggiunto con le soluzioni di Alcatel-Lucent Enterprise.

Un secondo punto che bisogna tenere conto è l’enorme quantità di banda internet che serve per sfruttare i servizi UC offerti. Se per creare e usare facilmente una chat di gruppo con 4 o 5 colleghi bastano pochi Kbyte di banda la storia cambia quando in ufficio siamo in 3 a parlare contemporaneamente con clienti e fornitori. Se poi vogliamo veramente fare una presentazione in conferenza video con la condivisione del desktop e dei documenti ai nostri clienti di Milano allora è meglio avere 100M quasi tutti per noi in quel momento.

Capite anche voi che ad oggi in Italia paragonare Skype for Business ad un centralino telefonico aziendale non è proprio onesto, Skype ne esce sconfitto ma per ovvi motivi fisici della soluzione. E’ invece corretto voler integrare la parte UC quindi chat, presence, condivisione desktop e conferenze con un vero centralino. Allora si che si possono sfruttare senza troppi problemi di architettura e sicurezza i punti di forza di entrambi i sistemi. La parte di Microsoft può restare totalmente in Cloud eliminando così i costi hardware e di manutenzione che tutti conosciamo e la parte centrale telefonica rimane in azienda mantenendo la sicurezza delle comunicazioni alta e la qualità della voce ad ottimi livelli.

Se avete intenzione di acquistare Skype for Business ed integrarlo con il vostro sistema telefonico contattateci la nostra esperienza può aiutarvi a fare la scelta giusta.

 

VoIP: non farlo se vuoi solo ridurre i costi

voip-come-risparmiareIl VoIP ad oggi è un argomento sempre più discusso in quelle aziende in cui si vogliono ridurre i costi della telefonia aziendale e nello stesso tempo guardare al futuro. Spesso però chi deve fare la presentazione ha come input dalla direzione solo il risparmio economico e rischia così di cadere in una catena di scelte sbagliate che possono essere la causa di danni economici e di immagine alla stessa azienda. Ma andiamo con ordine.

Con il VoIP si risparmia?

Si! Cioè se progettato in un certo modo seguendo tutte le caratteristiche tecniche che richiede un servizio così delicato puoi anche risparmiare, dipende da quanto è grande la tua azienda e quali servizi hai attualmente dal tuo operatore di telefonia. Ti svelo subito il segreto di pulcinella: se in ufficio siete in 5 e avete 3 telefoni con una linea analogica Telecom Italia è difficile che con una soluzione VoIP funzionante tu possa pagare meno la bolletta.

Se però alla linea analogica sommi il canone che paghi per la connessione adsl / fibra, il canone del centralino e il costo delle riparazioni dei telefoni allora forse iniziamo a scorgere un primo punto di risparmio. Quello che deve essere chiaro è che se si vuole realmente avere un risparmio economico bisogna affidarsi ad un fornitore che possa darti tutta la serie di prodotti e servizi che servono a far funzionare le linee VoIP con la stessa qualità di quelle di Telecom Italia. (non facciamo della facile ironia sul fatto che Telecom a volte è peggio del voip del discount)

Cosa serve per avere un servizio VoIP funzionante?

  • linea xDSL di qualità. Non significa avere la 100M ma significa avere dei valori tecnici di stabilità e velocità costanti
  • una configurazione della banda in doppio VC ossia una parte fisica della linea sarà sempre dedicata al traffico VoIP quindi alle vostre telefonate. Anche se abitate in centro a Milano e avete la 100M vi assicuro che molto spesso mentre scaricate l’ultimo film appena uscito o gli aggiornamenti dei PC tutti insieme di prima mattina e vi arriva una telefonata voi non sentirete per niente bene e ovviamente anche il vostro cliente. E la vostra immagine?
  • un router professionale con la possibilità di backup e soprattuto che deve essere gestito da chi fornisce il servizio VoIP. Questo perché solo chi ha visibilità sulla piattaforma VoIP può sapere come si sta comportando la linea e quindi dove intervenire per evitare blocchi del servizio o il degrado della qualità. E’ inutile avere 30M di banda con l’operatore X e le linee VoIP con l’operatore Y
  • centrali e / o telefoni interni di qualità. Non pensate di poter acquistare un servizio VoIP online su una connessione di casa usarlo come telefono un software sul vostro PC. questo non è VoIP questo è buttare i soldi e fare enormi danni all’immagine aziendale.
  • includere in ogni servizio VoIP l’assistenza tecnica globale che copra sia i guasti della linea xDSL sia tutti i possibili problemi dei telefoni, del centralino e soprattuto che abbia un monitoraggio in real time per la gestione dei livelli di qualità in modo pro-attivo quindi prima che il vostro numero risulti irraggiungibile

Questi sono i passi necessari per avere un servizio che alla fine soddisfi il livello di qualità che voi e i vostri clienti si aspettano. Poi ci sono molte opzioni che si possono attivare usando la tecnologia VoIP a costi decisamente inferiori rispetto a soluzioni legacy o di vecchia concezione.

Partiamo dal Server Fax che in VoIP vi permette di usare le email per ricevere e inviare i vostri fax ad un costo mese realmente basso, parliamo di qualche euro. Aggiungiamoci il risparmio che avremo sulle stampanti usando meno colori, toner e carta.

Operatore automatico è quel servizio che quando chiami un’azienda ti risponde accogliendoti garbatamente, dandoti un bel messaggio promozionale e elencando le varie opzioni 1, 2, 3 per parlare con l’ufficio desiderato.

Applicazioni Mobile sono tutte quelle app che potete installare sui vostri smartphone e trasportano il vostro interno e il vostro numero in giro con voi.

Sicurezza In caso di soluzione VoIP tutta la parte di sicurezza viene gestita dal fornitore e la vostra rete rimane al sicuro degli attacchi che quotidianamente avvengono su internet per effettuare chiamate fraudolente a vostre spese. Firewall, accessi da remoto, patch, cambi di routing e molto altro viene gestito centralmente sulla base di dati in tempo reale. Non è come aggiornare il proprio antivirus sul PC.

Ovviamente noi siamo a favore del VoIP ma solo se volete un progetto su misura per voi. Contattateci come sempre.

 

 

Centralino in Cloud: ecco i si e i no per scegliere bene

centralino-in-cloudLa domanda che tutte le imprese in procinto di investire in tecnologia si stanno facendo nell’ultimo anno è sempre la stessa: cloud o non cloud? Se per alcune applicazioni e servizi la scelta è scontata, e ovviamente prevale l’opzione del cloud, come ad esempio per i servizi di posta elettronica, CRM, Helpdesk e altri. Per quanto riguarda il Centralino Telefonico invece la risposta non è così ovvia e generalizzata. Bisogna valutare alcuni aspetti fondamentali che potrebbero rendere un progetto cloud un successo o una enorme perdita di soldi e di tempo.

Prima di tutto capiamo bene cosa comporta avere un software in Cloud. Avere un servizio aziendale in cloud significa pagare un canone mensile per tutta la durata del contratto. Di norma il costo comprende l’uso, l’assistenza e la manutenzione di quel servizio. Questa modalità ci libera da ogni tipo di gestione del software come gli upgrade, il backup o il rinnovo delle licenze d’uso e l’acquisto di un server fisico. In pratica noi come clienti dobbiamo solo usare il software o servizio e a tutto il resto ci pensa il fornitore. Comodo no?

Bene nel caso di un servizio di centralino in cloud avremo un canone che comprende l’uso degli apparecchi installati in ufficio, le linee e i numeri di telefono che usiamo per parlare con clienti e fornitori. Sarà compresa l’assistenza e la manutenzione e in molti casi anche la sostituzione di apparecchi guasti. In pratica dovremmo solo usare i telefoni e al resto ci pensiamo noi.

Ci sono però due fondamentali aspetti da valutare prima di scegliere il servizio in Cloud. Bisogna avere una connessione Internet di ottima qualità, non serve avere 100M ma è obbligatorio avere 2M effettivi con valori di delay e jitter il più bassi possibile, in questo caso basta fare un velocissimo test nulla di difficile o complicato. Secondo, la connessione deve essere fornita dallo stesso operatore con cui firmate il contratto per il centralino in cloud. Questo perché solo un operatore unico può darvi una connessione protetta e chiusa da Internet per aumentare così i livelli di sicurezza e prevenire chiamate fraudolente e accessi illegali alla vostra struttura che ad oggi sono sempre più frequenti.

Una soluzione in Cloud permette l’uso di applicazioni su smartphone e tablet per rimanere operativi anche fuori ufficio senza dover configurare firewall o router gestiti da altri aumentando i costi generali della struttura. Una semplice app con cui telefonare e chattare con i colleghi, fare conferenze audio e video con i clienti sarà sempre disponibile sia che siate in hotel o a casa per lavorare da remoto mantenendo soprattutto alta la sicurezza delle informazioni e delle connessioni verso il vostro ufficio.

Il Cloud è una realtà e sarà sempre di più la scelta giusta da fare, bisogna però non basare la propria decisione sul valore economico dell’offerta ma sui dettagli tecnici della soluzione. Sicurezza e qualità del servizio sono fondamentali per non incappare in disagi e blocchi delle telefonate che possono durare anche giorni interi. Pensate se i vostri numeri fossero irraggiungibili per due giorni sarebbe un bel problema. Cercate di informarvi su come il fornitore gestisce le vostre connessioni e le vostre telefonate, se e come usa i backup, che tipo di sicurezza vi garantisce e i tempi di intervento in caso di guasto.

Scegliere una soluzione in cloud forse non vi farà risparmiare immediatamente in termini di denaro ma alla lunga vedrete che questa diversa gestione delle linee telefoniche vi aiuterà ad essere più produttivi e di conseguenza a lavorare meglio.

Prima di scegliere chiedeteci una consulenza gratuita ai nostri soliti contatti.