Centralino telefonico in locale o in cloud?

Centralino telefonico cloud
Il marketing ci propone sempre soluzioni in Cloud, ma qual'è la verità

Si sente dire e si legge spesso che il centralino telefonico tradizionale sarebbe morto. Che il futuro sono le comunicazioni in cloud, unificate tramite internet e senza più il ferro in casa.
E’ un bel sogno ma purtroppo non è la realtà.
Per iniziare a capirci meglio parliamo un po della teoria delle telecomunicazioni reali. Una comunicazione o chiamata telefonica tradizionale utiliza un protocollo chiamato ISDN (parliamo di linee business) la cui occupazione di banda è di circa 64Kb. Cosa significa? Significa che ogni telefonata che entra o esce dal vostro ufficio ha bisogno di 64Kb di banda per funzionare correttamente e per avere una qualità ottimale.
Se avete 4 linee ISDN ossia 2 borchie T0 allora servono 256Kb per le comunicazioni più 64Kb per i canali di segnalazione.
Con l’avvento del VoIP (voce tramite il protocollo internet) si sono sviluppati altri protocolli di comunicazione da cui derivano i codec audio che ci permettono di simulare la stessa qualità delle telefonate ISDN o di diminuire la quantità di banda necessaria per ogni singola comunicazione, telefonata, perdendo un minimo di qualità.
Il primo protocollo che è stato implementato è il codec G711a/u law che ha una occupazione di banda pari a 64Kb (come l’isdn) sfruttando però le linee internet e quindi senza nessuna borchia ISDN. Il secondo codec che vi cogliamo ricordare è il G729. Il codec G729 è quello più usato in ambito business perché ha una bassa occupazione di banda circa 25Kb (calcolando header e overhead) per ogni comunicazione, chiamata, mantenendo una qualità audio accettabile, simile al GSM.
Ovviamente ci sono altri tipi di codec implementabili che vengono usati per altri tipi di comunicazione fra le varie centrali telefoniche ma non ci vogliamo focalizzare sulla teoria dei codec ma spiegarvi un concetto fondamentale che a volte il marketing dei grandi brand non fa trapelare.
A prima vista una soluzione di comunicazione VoIP che debba servire una azienda di circa 30 o 35 interni, compresi i fax dovrebbe avere una banda internet di 875Kb utilizzando il codec G729. Bene ora iniziamo con le reali caratteristiche delle nostre linee italiane.
Una azienda simile avrebbe si bisogno di una banda di soli 875Kb ma per assicurare il corretto funzionamento del sistema questa banda dovrebbe essere garantita, il famoso MCR. Ossia il provider che ci fornisce la connessione internet ci deve garantire 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 che la nostra banda non scenderà mai al di sotto dei 875Kb. Per capirci meglio 875Kb sono quasi 1 Megabit.
Connessioni simili esistono ovviamente, ma si pagano e anche care purtroppo.
Oltre alla banda minima garantita la connessione deve sottostare ad altri parametri tecnici per soddisfare le reali esigenze di una persona che parla al telefono.
Il jitter deve essere inferiore a 125ms e il delay deve essere inferiore a 400ms per non causare problemi di ritardo e sincronizzazione dell’audio nelle telefonate.
Tutte queste limitazioni tecniche derivano dal fatto che un centralino telefonico in cloud utilizza la banda internet ogni qual volta voi alziate la cornetta del telefono, anche se volete solo chiamare il collega nella stanza affianco o ascoltare la vostra casalla vocale.
In Italia purtroppo non si possono ancora avere soluzioni del genere perché le nostre connessioni, anche nelle grandi città, non hanno questi standard qualitativi. Per non parlare del digital divide che incombe sulle aziende nostrane e che sono comunque tagliate fuori da questo genere di tecnologia che le potrebbe far decollare.
Esistono ovviamente soluzioni alternative che sfruttano il VoIP e che sono studiate per la reale qualità dei collegamenti internet, ma di questo vi abbiamo già ampiamente parlato.
Per questo noi proponiamo soluzioni di comunicazione basate su centrali telefoniche installate a casa del cliente, per avere la migliore qualità con le tecnologie presenti attualmente sul mercato e nel nostro paese