Il digital divide ed il Wi Max 2

WiMax e dital divide
Il wimax per diminuire il digital divide

Uno dei grossi problemi del nostro Paese è la mancata corsa alla digitalizzazione che ci contraddistingue: pur rimanendo un’economia ad alto PIL rischiamo di restare indietro nella corsa alla digitalizzazione ed alla banda larga, corsa che in altri Paesi non è solamente in atto, ma diviene addirittura una legge dello stato.
In alcuni Paesi infatti, l’opportunità di accesso alla Rete viene considerata, legalmente, allo stesso livello della libertà di espressione e quindi deve essere garantita a livello statale.
In Italia le cose sono del tutto diverse nel senso che una classe dirigente poco lungimirante ed una lobby di aziende che hanno investito in vecchie tecnologie, fanno si che il digital divide rimanga un problema tipicamente italiano.
Eppure le soluzioni per cercare di alfabetizzare informaticamente anche coloro che non sono raggiunti da una centrale telefonica, esistono e sono alla portata di tutti, ma non solo, sono anche in grande e velocissima evoluzione.
Il Wi Max ne è l’esempio più lampante, ossia un tipo di tecnologia già bella che pronta da anni che permette di navigare 4 volte più veloci dell’UMTS e senza fili. Per non parlare del Wi Max 2…
 
Mentre in alcuni paesi WiMAX sta diventando la rete di nuova generazione per la telefonia cellulare, si veda il caso di Sprint e Verizon negli Stati Uniti, l’obiettivo di questa tecnologia è sempre stato quello di offrire banda larga via etere senza basandosi sull’esperienza accumulata con le reti Wi-Fi domestiche. Durante il Ceatec Japan 2010, che si sta tenendo in questi giorni a Tokyo, Samsung ha mostrato le potenzialità dell’evoluzione di questa tipologia di reti senza fili, ed esattamente il WiMAX 2 che dovrebbe diventare uno standard IEEE con il codice di riconoscimento 802.16m.
La velocità garantita da WiMAX 2 potrebbe toccare picchi fino a oggi considerati impossibili. Nella dimostrazione fatta al Ceatec Samsung ha raggiunto di 330 Mbps di velocità riuscendo a trasmettere un flusso video ad altissima definizione (Full HD) e 3D su quattro TV contemporaneamente.
 
La compatibilità con il “vecchio” Wi Max, l’enorme velocità di connessione e la distribuzione totale e che potrebbe raggiungere la Rete fanno di questa tecnologia una tecnologia del tutto rivoluzionaria, che però si deve scontrare contro il muro di gomma della politica e dell’economia.
Pensiamo, come azienda che gestisce sistemi integrati come soluzioni VoIP e centralini telefonici, che la conoscenza, il sapere che esistono alternative all’Internet di oggi, possa portare tutti noi a volere di più, con la conseguenza che lo Stato sarà costretto ad ascoltare la nostra voce.