Internet e reti wireless gratuite negli ospedali e nelle case di cura

Wireless gratuito
Accessi ad internet gratuiti in ospedali e case di cura

Gira da tempo un comunicato stampa, un comunicato di stampo politico ma basato su argomentazioni riguardanti lereti wireless e Internet, secondo cui la presenza di reti senza fili e di banda larga all’interno degli ospedali e delle case di cura, lenirebbe di fatto la frustrazione di alcuni malati che non potendo uscire dalla propria stanza si sentono esclusi ed abbandonati.
È un dato di fatto che nel nostro Paese lo sviluppo tecnologico vada di pari passo con quello economico e si muova su cifre simili pari a prefissi telefonici o anche meno.
Da anni, peraltro, si dibatte sul difficile superamento anche in Italia del digital divide ossia del divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione (in particolare personal computer e internet) e chi ne è escluso, in modo parziale o totale anche perché il Belpaese resta al di sotto della media europea per quanto riguarda la copertura della cosiddetta banda larga intesa quale collegamento veloce ad Internet garantito dalla tecnologia ADSL.
Se lo Stato centrale e le Regioni iniziassero ad adottare efficacemente un piano per la diffusione della banda larga a partire da tutti gli edifici pubblici per poi passare alla copertura integrale del Territorio chiaramente il problema sarebbe superato, ma allo stato attuale pare che i segnali di quella che doveva essere una rivoluzione infrastrutturale necessaria per il Paese siano ancora da encefalogramma piatto o quasi.
Se gli ospedali e le case di cura fossero dotate di banda larga gratuita potrebbero essere alleviate almeno parzialmente le sofferenze di chi è costretto a letto o a non potervi uscire fisicamente.
Peraltro, la diffusione gratuita dell’adsl all’interno di dette strutture consentirebbe anche a quei pazienti dotati di un semplice notebook o dei piccolissimi netbook di poter vedere a qualsiasi ora del giorno o della notte i propri parenti ed amici anche a migliaia di chilometri di distanza utilizzando programmi basati sulla tecnologia VoIP come ad esempio Skype o FringOut.