Liberiamo il Wi Fi

liberiamo il wi fi

Connessioni WIFI libere

Sarà deformazione professionale dovuta al fatto che ci occupiamo di reti wireless e di soluzioni VoIP ma non riusciamo ad essere indifferenti a tutto quello che sta accadendo attorno alla liberalizzazione o meno delWi-fi e dell’abrogazione del decreto Pisanu.

Come dicevamo la scorsa settimana, sono giorni di grande fermento, fermento dovuto al fatto che pare si sia arrivati ad una “resa dei conti” o almeno al momento in cui si deve prendere una decisione seria sul come regolarizzare il discorso del Wi fi in italia.

Scrivevamo la scorsa settimana: l’abrogazione di una legge di per se non perfetta e tecno-fobica non è sufficiente a garantire la libertà all’interno dell’ambito delle reti wireless perché il nostro ordinamento, nel bene e nel male, cinge comunque il problema e lo incanala a prescindere dall’articolo 7.

La soluzione al problema non può che venire dall’organizzazione congiunta del problema stesso e dall’implementazione di un sistema di identità digitale valido, che sia una firma elettronica internazionale, un OpenID o un qualunque sistema comune che identifichi ma che non violi la privacy di nessuno.

Oggi torniamo sull’argomento per aggiungere un quid, per dare ulteriori informazioni al lettore interessato e per cercare di fare ulteriore chiarezza su una questione che a noi e a chi usa Internet in Italia, sta particolarmente a cuore:

Non si tratta di abrogare l’articolo 7 del Decreto Pisanu, ma di migliorarlo, semplificando e garantendo la cybersecurity”, spiega Luca Bolognini, presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy.“Con la nostra proposta di legge, pensiamo ad un sistema più snello e meno burocratico: sostituire la licenza, che oggi i gestori di wi-fi in esercizi pubblici devono richiedere al questore, con una mera denuncia ad effetto immediato. In più, cancelliamo l’onere di documentazione cartacea e di acquisizione dei dati anagrafici degli utilizzatori, ma stabiliamo l’obbligo, per i gestori delle reti wi-fi a disposizione del pubblico, di proteggerle da accessi abusivi e da intrusioni illecite”. Fonte

Come si dimostra nuovamente, c’è davvero grande attesa attorno a questa norma, norma che è nata da un politico (o da un insieme di politici) del tutto a digiuno di conoscenze informatiche e di rete e norma quindi che ci ha catapultato in una situazione del tutto diversa da quella vissuta negli altri Paesi del mondo.

Andrea Marin

About Andrea Marin

Google Appassionato di tecnologia delle comunicazioni, far interagire clienti e fornitori nel miglior modo possibile superando le barriere di uffici e città è il mio primo obbiettivo nel lavoro.
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